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LADISPOLI: A. Salvato, Antonangeli, Mastrodonato, Lisari, Casavecchia, G. Salvato, Di Grazia (27’st Cannizzo), Sganga (48’st Leone), Cardella, Bertino, De Fato. A disp: Travaglini, Gallitano, Giancecchi, Manzari, Del Signore, Zucchi, Di Curzio. All. Carlo Cotroneo (squal., in panchina Claudio Zannini)
APRILIA: Saglietti, Vitolo, Vasco (4’st De Sousa), Patti, Bosi (43’st Mastromattei), Corvia, Olivera, Telloni (15’st Battisti), Luciani, Putti, Montella. A disp: Alfieri, Rosania, Oriano, Vespa, Murasso. All. Vincenzo Feola
ARBITRO: Leone di Barletta
ASSISTENTI: Colaianni e Abbinante di Bari
MARCATORI: 22’pt, 32’st rig. Cardella (L); 26’st rig. Corvia (A)
NOTE: Spettatori 200 circa. Espulsi: Travaglini (L) dalla panchina al 25′ per proteste; Luciani (A) al 30’st per condotta violenta. Ammoniti: Vitolo, Lisari, Sganga, Casavecchia. Angoli: 7-5. Recupero: 1’pt; 5’st
LADISPOLI – Dopo l’ultima trasferta stagionale in terra isolana, il Ladispoli torna a giocare fra le mura amiche ospitando una formazione di tutto rispetto come l’Aprilia. Padroni di casa privi del proprio condottiero Cotroneo in panchina (sostituito dall’altrettanto esperto e qualitativamente importante “vice” Claudio Zannini) e di due pedine importanti “dalla cintola in sù”, come i ’97 Tollardo e Manoni, entrambi squalificati per una giornata. Ospiti, d’altra parte, che faticano a risalire in graduatoria, malgrado l’ottima rosa allestita dall’ex patron di Racing Club, Racing Roma e R. Fondi Pezone.
La prima emozione del match arriva al 10′, con la conclusione “apparecchiata” da Mastrodonato per Sganga, il cui mancino dal limite viene bloccato da Saglietti. La potenziale risposta delle Rondinelle arriva un giro di lancette più tardi quando la pressione di Olivera si rivela efficace, con il pallone che giunge sui piedi di Corvia; il piatto sinistro dell’ex ariete di Siena, Brescia, Roma e Lecce viene però provvidenzialmente deviato in corner da Casavecchia. Il goal che spezza l’equilibrio arriva al 22′ con il solito immenso Federico Cardella che beffa il portiere delle rondinelle con il piatto sinistro, sugli sviluppi di un’azione manovrata iniziata dalla bandierina. La formazione ospite ci prova al 27′ con una girata di Corvia a tu per tu con Salvato, ma il pallone finisce oltre il montante trasversale; stesso destino (poco dopo) tocca all’ex Juve, Perugia e Fiorentina Olivera (39′). Nessun problema per Salvato in ambedue le circostanze. Il Ladispoli risponde con il tentativo di De Fato al 44′; Saglietti devia in corner. Si va quindi all’intervallo sul parziale di 1-0 in favore di un grande Ladispoli.
La ripresa scorre via abbastanza lenta e senza fiammate di rilievo, almeno fino al 23′ quando l’arbitro assegna un calcio di rigore agli ospiti per l’ostruzione di Mastrodonato ai danni di Luciani. Un episodio, questo, che ha suscitato non poche polemiche all’indirizzo della terna pugliese; a farne le spese è Travaglini dalla panchina, che viene invitato ad accomodarsi anzitempo sotto la doccia dall’arbitro Leone. Dagli undici metri si porta Corvia, che realizza il pareggio spiazzando Salvato (26′). La gioia dei ragazzi di Feola dura pochissimo: passano infatti appena quattro minuti e l’arbitro di Barletta assegna un secondo penalty di giornata, questa volta a favore dei giocatori di casa, per la gomitata inferta da Luciani ai danni di Sganga a palla lontana. Ospiti in inferiorità numerica e Cardella che firma la doppietta personale dal dischetto. Ladispoli di nuovo meritatamente avanti nel punteggio e con il vantaggio ulteriore dell’uomo in più in campo. Il forcing finale dell’Aprilia non sortisce alcun esito e al triplice fischio finale può esplodere la gioia rossoblù, per una vittoria conquistata con i denti ma anche e soprattutto con grande cuore e tanto carattere. Bene così, ora sotto con la prossima: domenica i rossoblù sono attesi dal confronto di Colleferro con l’Artena di Punzi; un’altra battaglia sportiva da portare a casa, per sperare di uscire dalla scomoda zona calda e conquistare così posizioni importanti in ottica salvezza.