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Il resoconto della terz’ultima di andata

Buonissimo lo spirito con cui il Ladispoli scende in campo al “Pio XII”; la squadra di Bosco gioca alla pari il confronto con i più quotati padroni di casa, sfiorando anche il goal con Cardella e Lisari, ma purtroppo deve inchinarsi alla maggior esperienza in questa categoria da parte dei castellani. L’espulsione di Cardella ha certamente pesato nell’economia del confronto, ma per 70° il match è stato sostanzialmente alla pari. Un segnale confortante in vista delle ultime due sfide in programma prima della sosta natalizia, contro Anzio ed Anagni. Due scontri diretti da vincere per poter “girare” a quota 23 punti, ovvero a -17 dalla fatidica quota 40 che teoricamente garantirebbe la salvezza diretta, sebbene ci sarà da valutare come andrà il campionato, per capire se magari ne potrebbe bastare anche qualcuno di meno. L’Albalonga ha dilagato solo nel finale, realizzando tre reti in sette minuti (fra il 38° ed il 45° della seconda frazione di gara). Un ko che sicuramente fa male per come si è sviluppata la gara (con un arbitraggio non proprio all’altezza e con un calcio di rigore che poteva essere concesso ai ragazzi del “Sale”), ma che a conti fatti ci poteva stare. Come detto in sede di racconto testuale del match, i ragazzi sono reduci da tre sconfitte di fila è vero, ma è altrettanto vero che queste sono arrivate con squadre che puntano a stare fra le prime 3/4 del girone. Albalonga che sale a quota 25 punti, mentre il Ladispoli resta fermo a 17. 

Per quanto riguarda le altre sfide di questo infrasettimanale dicembrino, i fari erano tutti puntati sul match in terra di Sardegna, dove la capolista ha affrontato il Lanusei dell’ex Gardini. Gli ogliastrini hanno giocato un brutto scherzo alla formazione di Monteverde, battendola per 2-1 ed agganciandola momentaneamente al primo posto in classifica a quota 35 punti. Le reti che hanno deciso il match portano le firme di Quatrana e Demontis per i sardi; la marcatura romana è invece dell’intramontabile Tajarol.  Comunque vada a finire la stagione, Gardini può ritenersi più che soddisfatto e come lui anche tutta la dirigenza del Lanusei per la scelta caduta sull’ex allenatore del Trastevere stesso, perché quella ogliastrina è davvero una bellissima realtà, che sta divenendo sempre più una piacevolissima conferma. Non è dato sapere dove arriverà, ma i 35 punti attuali praticamente garantiscono (o quasi) la permanenza in categoria già a Natale. Roba non da poco. Muove la classifica il Latte Dolce, che non va oltre l’1-1 interno con l’Artena, ma può comunque consolarsi con il 2° posto in classifica (considerando l’ex aequo in vetta). Le reti del “Vanni Sanna” portano le firme di Doukar per i sardi e del solito Tozzi per i rossoverdi. Sassaresi a quota 31, mentre l’Artena si porta a 23, ma deve recuperare una gara. 

Sale invece a 30 punti l’Avellino del neo allenatore Bucaro, capace di sommergere con un perentorio 6-1 la Lupa Roma, apparsa in lieve ripresa nelle ultime settimane, ma comunque ancora con una situazione complicata a cui dover fare fronte, con il desiderio di Scibilia di lasciare la squadra. Mattatore del match è senza dubbio De Vena, autore di ben tre reti; doppietta anche per Sforzini, mentre Tribuzzi e Alonzi completano il tabellino delle marcature. Un goal da professionisti regala invece una vittoria fondamentale all’Aprilia in quel di Monterosi; le rondinelle di Feola devono ringraziare l’ex Brescia e Siena (fra le altre) Corvia (scuola Roma) per una vittoria che rilancia le ambizioni dei pontini, che agganciano proprio i viterbesi a quota 28 punti, in  compagnia dell’Albalonga. Torna a vincere anche l’Sff Atletico, che liquida di misura (2-1) il Budoni, grazie ai sigilli dell’ex Tor di Quinto ed Ascoli D’Andrea e di Neri. A poco è serivta invece la marcatura di Varela per i ragazzi di Cerbone, che restano invischiati nella zona playout a quota 16, ma con una gara da recuperare. D’altro canto, i tirrenici salgono a 27 punti e si preparano a dare nuovamente l’assalto alle zone nobili della classifica.  Appaiato alla formazione di Scudieri c’è il Cassino che ottiene la seconda vittoria in appena quattro giorni, violando il campo di gioco del Castiadas guidato da Puccica, grazie alla rete di Tribelli. Sardi ancorati a quota 15 punti, ma più che mai in corsa per la salvezza diretta. 

Vittoria probabilmente abbastanza scontata è stata poi quella del Latina, che espugna il “Bruschini” con il risultato di 3-0 griffato Fontana, Maiorano e un’autorete (De Carlo). Successo che vale senza dubbio il doppio, dal momento che si tratta di un derby e di una partita fra due squadre che hanno attraversato (o continuano a farlo) un periodo di crisi a livello di risultati. Nerazzurri a 25 lunghezze, mentre i portodanzesi restano mestamente ultimi con appena 8 punti guadagnati.  Chiudiamo con un pari che serve solo a muovere la classifica (il 2-2 del “Madami” fra Flaminia ed Ostia) e l’importante vittoria ottenuta da un rilanciato Anagni ai danni della Torres. Per quanto riguarda il match in terra viterbese, le due squadre non sembrano volersi fare del male: i biancoviola provano a scappare con Ferrari e De Juliis, ma vengono raggiunti da Carta e dall’ex Arzachena e Accademia Roma Ferrara, per un punto a testa che serve poco ad entrambe. Vittoria all’inglese che vale moltissimo è invece quella dei biancorossi di Manolo Liberati che, al “Caslini” di Colleferro superano la Torres nello scontro diretto per la salvezza, grazie a Capuano ed al primo centro con la nuova maglia per l’ex Albalonga, Trastevere e T. T. Teste (ma con un passato anche al Matera in serie C) Francesco Pagliarini, neoacquisto del mercato invernale dei ciociari, che agganciano il Ladispoli al sest’ultimo posto e ora respirano certamente un’aria diversa (meno rarefatta) a livello di classifica, con lo scontro diretto contro i tirrenici in programma proprio all’ultima giornata.