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Non basta tanto cuore, tanta grinta e tanta buona volontà al Ladispoli per avere la meglio del Cassino. Sotto un mezzo nubifragio, abbattutosi anche sul litorale, come su gran parte della Capitale, la squadra di Cotroneo esce sconfitta ma a testa alta dal confronto con i ciociari, grazie ad un buonissimo secondo tempo nel quale soltanto la bravura di Della Pietra ha tolto ai ragazzi rossoblù la gioia della rete e di un pareggio che sarebbe stato meritato. Un punto o zero spesso non cambia molto, ma in questi casi avrebbe sicuramente aperto ancora di più i giochi salvezza. Il Cassino, d’altro canto, rientra in corsa per i playoff che tuttavia non sono garanzia di ripescaggio in Serie C, anzi…però per la rosa allestita in estate è il minimo obiettivo che si possa raggiungere.

Fra le altre gare in programma, torna a far discutere il Lanusei. Batte di misura e di rigore l’Ostia Mare, restando a +5 sulla seconda Avellino. Ma purtroppo, come già successo in passato, la partita del Lixius verrà ricordata per altri (spiacevoli) episodi…sembra un film già visto!…Andiamo oltre. Parliamo dell’Avellino: la squadra di Bucaro soffre non poco per avere la meglio su di un Budoni che ha giocato davvero alla grande al cospetto di una formazione che si trova in D solo per disgrazia. Alza bandiera bianca il Trastevere, che viene battuto per 3-1 dall’Sff Atletico alla “prima” casalinga del neo tecnico Ercolani. Amaranto raggiunti al terzo posto dal Latte Dolce che rimonta l’Aprilia e conquista tre punti importanti per il sogno playoff dei sassaresi. A segno il solito Palmas nei sardi. Nel finale di stagione le motivazioni contano: lo sa bene il Monterosi, battuto 3-1 al “Martoni” dal Castiadas che alimenta i sogni salvezza, con tre punti pesantissimi in terra di Tuscia. Ora per i ragazzi di Puccica saranno tre battaglie da giocare al massimo, sperando in qualche buona notizia proveniente dagli altri campi. Risale ancora il Latina; la formazione di Di Napoli, dopo aver battuto in casa il Ladispoli (4-2) espugna anche il “PIoXII”, sede casalinga di un’Albalonga oramai senza più obiettivi, con una salvezza già ampiamente messa in cascina ed una zona playoff lontana undici lunghezze e perciò irraggiungibile. In chiave salvezza, importantissima la vittoria ottenuta dalla Flaminia (3-0) all’Artena; un successo che avvicina di molto i civitonici alla permanenza in categoria, a coronamento del lavoro effettuato da Schenardi. Incredibile ma vero: parlando di motivazioni, non ne avrebbe più l’Anzio (data la certificazione della retrocessione aritmetica anche in questa stagione), eppure la rete di Giordani ferma la rincorsa salvezza della Torres, ora condannata a fare benissimo nelle ultime tre di campionato. Chiudiamo con il pareggio (che serve poco ad entrambe) di Colleferro, fra Anagni e Lupa Roma: i castellani passano per primi grazie ad Alonzi, ma vengono raggiunti dal rigore di Gragnoli, che tiene al sest’ultimo posto i biancorossi ciociari attesi ora da due sfide dirette in trasferta con Torres e Ladispoli, inframmezzate dal match interno al “Caslini” contro un Latina in buona forma in questo finale. Calendario peggiore (oltre a quello del Castiadas) ce l’ha sicuramente la formazione di Amelia, che deve recuperare tre punti alla compagine di Puccica in graduatoria (con parità negli scontri diretti; entrambe le sfide si sono infatti chiuse sul 2-0), ma ora deve affrontare in ordine cronologico Avellino, Sff Atletico e Lanusei.