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TOR SAPIENZA: Boni, Gambino, Banita, D’Alessio (41’st Iacovone), Facioni, Leveque, Chiaventi (12’st Verdolini), Alessi (8’st Masciotta), Matei (21’st Mazzucchi), Negro, De Martinis (5’st D’Amico). A disp: Capodivento, Micarelli, Di Pio, Riente. All. Daniele Bramante

LADISPOLI: Loioli, Squarcia, Aronica, Saltalamacchia, Aracri, Pascale (27’st Capuani), Santullo (17’st Colace), D’Aguanno, Mazzone (13’st Anzuini), Cagnoni (39’st De Mutiis), Landi (45’st Crostelli). A disp: Narcelli, Caleffi, Criscoli, Bruni. All. Michele Micheli

ARBITRO: Mancusi di Roma2

MARCATORI: 4’pt D’Alessio (T); 12’pt Cagnoni (L); 4’st Mazzone (L); 15’st Leveque (T); 16’st Squarcia (L)

NOTE: Spettatori 100 circa. Ammoniti: Masciotta, Banita, D’Aguanno, Anzuini. Angoli: 4-4. Recupero: 1’pt; 5’st

ROMA – Il Ladispoli espugna il non facilissimo campo di Via degli Alberini, superando i padroni di casa del Tor Sapienza per 3-2, al termine di un match contraddistinto dall’altalena di emozioni e da una direzione di gara davvero all’inglese, con alcuni episodi sui quali andrebbe analizzata la partita del fischietto Mancusi di Roma2. Ma in un calcio dove basta davvero poco per arrivare alla violenza su ragazzi come tutti gli altri, che spesso vengono presi di mira solo perché indossano una casacca colorata ed un fischietto, preferiamo sottolineare semplicemente lo spettacolo offerto dai ventidue in campo, premiando a dovere la prova fornita dai giovani rossoblù.

Al primo affondo, i gialloverdi di casa passano: scontro fortuito fra Saltalamacchia e Loioli, con il portiere rimasto a terra lievemente contuso; l’arbitro non ferma il gioco e D’Alessio ne approfitta, depositando in rete nonostante il tentativo di opposizione sulla linea bianca da parte di Aronica (4′). Il Ladispoli comunque non si lascia abbattere e trova il pareggio dopo otto giri di lancette: Facioni, pressato, gira a beneficio di Boni; l’estremo difensore prenestino offre un ghiottissimo assist a Cagnoni che ringrazia, mette a sedere lo stesso portiere di casa e di destro realizza il punto dell’1-1 tirrenico (12′). I padroni di casa costruiscono la prima nitida occasione da rete vera e propria al 26′: Negro si fa minaccioso dalle parti dell’area di rigore, giunge fino al limite e calcia in porta; Loioli è battuto, ma ad evitare la nuova capitolazione ci pensa la traversa. Sulla respinta del legno, Gambino prova a ribadire in rete, trovando questa volta pronto il portiere tirrenico, che respinge ottimamente con i pugni. L’arbitro ferma tutto per il precedente fuorigioco del n°2 gialloverde. E’ comunque doveroso sottolineare entrambi i gesti tecnici descritti sopra, perché meritano davvero citazione. Su quest’azione cala momentaneamente il sipario all’Alberini: all’intervallo è 1-1 fra Tor Sapienza e Ladispoli.

In avvio di ripresa arriva subito il sorpasso rossoblù: è il 4′ sul cronometro quando Santullo ruba un pallone velenosissimo ad un avversario e di prima lo gira a beneficio di Mazzone nel cuore dell’area; l’attaccante non ci pensa un secondo di più e di piatto destro fulmina Boni in uscita. E’ il vantaggio di un Ladispoli che sta dimostrando grande cuore e grande grinta, quelle armi necessarie per cercare la risalita in classifica. La gioia dura però davvero poco: il Tor Sapienza trova infatti il pareggio al 15′, con il perentorio colpo di testa di Leveque su azione d’angolo. Le emozioni, tuttavia, non si esauriscono qui; passa infatti appena un altro giro di orologio ed il Ladispoli mette la freccia per la seconda volta ed opera il sorpasso definitivo: azione manovrata dei rossoblù, con il pallone che giunge sui piedi di Squarcia. Il giocatore entra in area e piega le resistenze di Boni, per il 2-3 finale (16′). Il Tor Sapienza prova l’assalto all’arma bianca nell’ultimo scorcio di match, ma Loioli non corre rischi particolarmente evidenti. Anzi è la squadra di Micheli ad andare vicinissima al 3-1 al 34′, con il destro da fuori di Colace, respinto in corner dal portiere di casa.

Al triplice fischio finale esplode la giusta e meritata gioia dei ragazzi rossoblù. Il sacrificio porta i suoi frutti e questi ragazzi meritano di essere applauditi. Ora testa e gambe alla prossima sfida contro l’Aurelio, ostacolo da non sottovalutare, ma l’obiettivo salvezza non è più così lontano, basta credere in sè stessi.